Solenne e vestita a festa, con il tricolore, la commozione, i racconti d'altri tempi e i ricordi a imbandierarla e fasciarla in "un giorno indimenticabile". 

"Siamo il paese della pace in questo momento terribile di guerra": il sindaco di Tornareccio, Nicola Iannone, definisce così il proprio comune durante la consegna della Medaglia di bronzo al Merito civile, conferita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del ministero dell'Interno. "Questa medaglia - continua - è alla memoria di quanti hanno costruito la pace in Italia e nel mondo".

Pace è il fil rouge della manifestazione, mentre imperversa la guerra tra Russia e Ucraina. La speciale onorificenza è stata attribuita al borgo della Val di Sangro per "rendere onore al coraggio e alla dignità degli abitanti durante la Seconda Guerra mondiale, in particolare durante la feroce occupazione nazista avvenuta dopo l'8 settembre 1943", quando arrivarono "le truppe tedesche, con l'ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania".

Tornareccio "subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell'ordine di evacuazione, a lasciare in poche ore le case, mentre l'intero paese fu fatto saltare in aria". A insignire dell'onorificenza, in una cerimonia molto sentita, è il prefetto di Chieti, Armando Forgione, che evidenzia, rivolgendosi in particolare agli studenti, come "le giovani generazioni hanno un ruolo fondamentale nella costruzione della pace e la scuola deve essere il cardine nell'educare tutti alla costruzione del bene comune, che è la pace. Un esempio come quello di Tornareccio - aggiunge - aiuta tutti ad edificare la pace in un periodo così difficile". 02 apr. 2022

SERENA GIANNICO

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