Sanità Abruzzo. 'Liste di attesa, disservizi e carenze ci costano 130 milioni di mobilità passiva'

"Le liste di attesa si allungano, la carenza di personale è cronica, e continuano a latitare nuove assunzioni a seguito di pensionamenti". Così il vice presidente della commissione Sanità, Francesco Taglieri, pentastellato, che denuncia le gravi carenze della sanità in Abruzzo. 

"La completa assenza di programmazione da parte della Giunta regionale di centro destra, e dell'assessore Nicoletta Verì, - afferma in una nota - sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario regionale. Due Asl su quattro, quella di Teramo e quella di Pescara, non hanno un direttore generale. Nelle altre due... a Chieti manca il direttore sanitario, all'Aquila manca il direttore amministrativo".  Non c'è traccia di nuove assunzioni - prosegue Taglieri - per sostituire gli operatori andati in pensione. Non abbiamo notizie né sul Piano operativo, né sul Piano sanitario, né sul cronoprogramma relativo alla rete territoriale che, a parole, la maggioranza ha sempre ribadito di voler potenziare. Queste carenze ci stanno costando molto care: sono circa 130 i milioni di euro che dobbiamo pagare in termini di mobilità passiva. E, nonostante tutto, l'assessore non viene più audita in Commissione Sanità da oltre quattro mesi, dimostrando che i proclami, sbandierati sui giornali e sui social, hanno ben poco riscontro nella realtà".

"Per spiegare concretamente cosa significhi fallire sulla programmazione a lungo termine, è giusto raccontare ciò che sta succedendo in alcune strutture - viene ancora spiegato -. All'ospedale Renzetti di Lanciano, per esempio, non è ancora stato sostituito il primario di Gastroenterologia, già in pensione da diversi mesi, e attualmente nel reparto lavorano solamente tre medici. Un organico chiaramente insufficiente dal momento che, nello stesso reparto di Vasto, operano sei professionisti. Il personale è costretto a lavorare senza sosta pur di tenere in piedi i servizi necessari agli utenti. Stesso discorso vale per il pensionamento dei coordinatori sanitari dei reparti di Oncologia e di Chirurgia, i cui compiti, invece di essere assegnati a nuovo personale inglobato nella struttura, sono finiti in capo a personale che già ha responsabilità di coordinamento di altri reparti. Ma chiunque viva la realtà degli ospedali, sa perfettamente che è impossibile ricoprire il ruolo di coordinamento di due reparti distinti. E nei prossimi mesi, con l'imminente pensionamento di un urologo, del Direttore dell'area medica e di altri professionisti del Renzetti, la situazione si aggraverà".

"Se a questa cronica mancanza di personale, - puntualizza l'esponente dei 5Stelle - aggiungiamo il fatto che all'ospedale di Chieti agiscono 45 anestesisti, mentre per tutto il comprensorio di Lanciano e di Vasto ce ne sono solo 30, viene il dubbio che lo scopo dell'amministrazione politica e manageriale sia quello di accentrare tutti i servizi nel capoluogo di Provincia. Sembra evidente che presidi come il Renzetti, che dovevano essere il fiore all'occhiello della nostra regione, vengano piano piano abbandonati. Dobbiamo pensare che l'idea sia quella di farli sparire?"

 "Per avere risposte – conclude – chiedo con forza che il presidente della commissione Sanità, Mario Quaglieri, di Fratelli d'Italia, dia seguito alle mie sollecitazioni e calendarizzi in fretta l'audizione dell'assessore Verì. Adesso è il momento delle risposte".

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