Ospedale Lanciano. Taglio del nastro per la 'nuova' Tac: sarà attiva da lunedì
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Sarà attiva da lunedì prossimo, all'ospedale "Renzetti" di Lanciano,  dopo 18 mesi di aspre battaglie del centrosinistra, di medici e del vice presidente della commissione regionale di Sanità, il pentastellato Francesco Taglieri. Parliamo della "nuova", si fa per dire, perché nuova non è, Tac.

Data luglio 2020 l’inizio della querelle su una nuova Tac olandese tarocco, rigenerata, che Lanciano ha rifiutato ed è stata poi spedita al San Pio di Vasto. Ieri pomeriggio alla Radiologia dell’ospedale frentano taglio del nastro per il nuovo macchinario, un tomografo assiale computerizzato GE Medical System, 128 strati, completo di pacchetti per la ricostruzione delle immagini in 3D, e dotato di software Angio TC per lo studio del distretto vascolare, e dei pacchetti dedicati alla simulazione endoscopica con studio del colon, del distretto cardiaco e software per lo studio del nodulo polmonare. Un buon apparecchio diagnostico francese del costo di 200 mila euro. La Asl ha dovuto cercarne un altro.

E meno male che sarà subito operativo giacchè la vecchia Tac si è rotta l’altro ieri con pazienti spediti a Chieti. Un’avaria dietro l’altra del pezzo da museo. Anche questa la Asl ha già promesso di voler sostituire. Ora, intanto, ci sono buone notizie. “Dopo 15 anni al Renzetti parte una nuova era con una nuova macchina – ha esordito il governatore Marco Marsilio -. Nessun investimento era stato fatto prima. Ora recupereremo con le liste di attesa. E poi i concorsi che sono in dirittura di arrivo. Sottolineo, sulla Tac, un esempio illuminante: in 2 -3 legislature qui è rimasta ad invecchiare una Tac completamente superata dal punto di vista tecnologico. Con mezza legislatura questa amministrazione regionale porta a raddoppiare le Tac; presto ci sarà la seconda e il Renzetti avrà due strumenti moderni con meno di un anno di età media. Un progresso strumentale enorme - aggiunge Marsilio - specie rispetto al passato non troppo recente. Sui primariati abbiamo trovato ospedali deserti di professionalità e competenza e abbiamo dovuto recuperare e fare i concorsi. Non è facile mettere insieme le nuove regole e metodologie. Sono sicuro che entro estate, salvo eccezioni, tutti nostri ospedali avranno completato gli organici dei primati e poi avanti con le assunzioni. I lavoratori interinali: altra mala pianta che nascondeva sacche di clientelismo elettorale innegabile che ora stiamo estirpando con una diversa gestione della sanità. Sono soddisfatto del lavoro fatto".

L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, sgombra subito dubbio sui critici e conferma: "Il Renzetti è Dea di primo livello e ci sarà l’assunzione di personale. Attivate tutte le procedure non solo dal punto di vista dei medici ma anche sanitario. In un momento pandemico il "Renzetti" ha risposto in modo preciso e attento. Abbiamo evitato di sospendere le attività chirurgiche importanti per pazienti non Covid; siamo una delle poche regioni a livello nazionale grazie a una rete costituita fra i presidi. Adesso incrementiamo e rafforziamo questa struttura".

Il direttore generale Asl, Thomas Schael, anticipa: "Con i fondi del Pnrr saranno sostituite tutte le tecnologie e con gli investimenti strutturali già programmati, oltre a quelli in atto in Ginecologia, e le nuove professionalità, sono certo che questo ospedale potrà suscitare l’interesse dei cittadini e dei professionisti che potranno sceglierlo come luogo di lavoro”. Presenti,  inoltre, all'inaugurazione dlel'apparecchio, il sindaco Filippo Paolini, l’assessore regionale Nicola Campitelli e l’arcivescovo Emidio Cipollone. 22 gen. 2022

Walter Berghella

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