'Sicurezza stradale? Non abita a Lanciano'

Ancora incidenti, troppi incidenti, con persone di frequente investite sulle vie di Lanciano (Ch). Eventi che, secondo Europa Verde, non hanno nulla di imprevedibile e rappresentano il risultato diretto di una questione da tempo rimossa dall’agenda politica locale.

Nei giorni scorsi una donna è stata investita nei pressi di piazza Cuonzo, un’area che nelle ore mattutine si trasforma in un concentrato di traffico e pericoli. La presenza delle scuole, spiegano gli esponenti ambientalisti, moltiplica i flussi veicolari; il sole basso riduce drasticamente la visibilità per chi percorre il tratto in direzione del palazzetto e la segnaletica orizzontale, già carente, risulta ulteriormente compromessa dopo i recenti lavori di rifacimento dell’asfalto. In queste condizioni attraversare la strada diventa un rischio. "Che prima o poi accadesse un incidente – sottolineano – era solo questione di tempo".

Non si tratta di un caso isolato. Un altro investimento si è verificato sulle strisce pedonali in via per Fossacesia, indicata come una delle arterie più insicure della città, dove ogni anno si registra un numero elevato di incidenti. Da tempo, spiegano i firmatari della nota, vengono richiesti interventi mirati sul ridisegno della segnaletica orizzontale e delle strisce pedonali, ormai scomparse in molte zone. Richieste che, denunciano, sono rimaste sistematicamente senza risposta.

Da qui la critica più dura. Secondo Rita Aruffo e Stefano Luciani, co-portavoce di Europa Verde Frentania, il rischio è che la sicurezza stradale venga riscoperta solo nell’ultimo anno di mandato, in piena tradizione pre-elettorale. "Nel 2027 si vota – osservano – e viene spontaneo chiedersi se assisteremo a una corsa contro il tempo per rimediare a ciò che è stato ignorato per quattro anni".

Nel frattempo, accusano, la città è stata lasciata "al caso, o forse al caos", con poche opere simboliche – "due parcheggi e due rotonde" – elevate a principali risultati amministrativi. A fronte di questo, i numeri restano impietosi: 188 incidenti in un solo anno. Persone investite, bambini che troppo spesso hanno rischiato di essere travolti mentre si recavano a scuola. 

Europa Verde richiama anche il tema delle strade su cui insistono istituti scolastici. Ogni mattina, denunciano, studenti e famiglie sono costretti a muoversi tra auto in sosta e traffico intenso, con un’esposizione quotidiana a smog e pericoli.

Tutto ciò mentre si fa affidamento quasi esclusivo sulla disponibilità dei nonni vigili. Figure definite "encomiabili", ma sulle quali, secondo Europa Verde, non può ricadere la responsabilità della sicurezza davanti alle scuole, soprattutto in un contesto segnato da comportamenti scorretti, intolleranza e perfino aggressioni.

"Ci chiediamo quali siano davvero le priorità di questa amministrazione – concludono Aruffo e Luciani –. Di certo non la sicurezza stradale né la salute dei cittadini". 15 febbr. 2026

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