Acqua consumata per irrigare orti, per innaffiare giardini, pulire piazzali e auto e poi boom di piscine private. Contro lo spreco, la società del servizio idrico Sasi raccoglie l’aiuto di molti sindaci che hanno emesso ordinanze di divieto per l’uso improprio della risorsa idrica. Sasi, con 87 comuni soci e 4.500 km di reti, continua a lavorare per ridurre i disagi, dopo un 2024 da dimenticare per la grave emergenza patita e i disservizi che hanno fatto impazzire amministratori e cittadini utenti. 

"L’acqua è un bene prezioso, vitale, ma non illimitato quindi invito tutti a farne un uso corretto e consapevole, senza sprechi – è stato l’appello del presidente, Nicola Scaricaciottoli, nella prima conferenza stampa dopo l’elezione, in sostituzione di Gianfranco Basterebbe, unitamente ai consiglieri del cda, Consuelo Di Martino e Mario Paolini; presenti il direttore amministrativo Manuela Carlucci e l’architetto Giuseppe Fiorillo, responsabile della programmazione.

Intanto la domanda che tutti si pongono, che estate sarà? “Certo – dice Scaricaciottoli - la neve e le piogge sono state d’ aiuto rispetto alla portata delle sorgenti, specie in quella del Verde che alimenta l’80% dei comuni. Partiamo con una situazione favorevole rispetto al 2024, ma non trascuriamo nessun aspetto, non vogliamo avere brutte sorprese o farci cogliere impreparati. Tutto fa sperare in una estate più tranquilla, e facciamo gli scongiuri. Cosa succederà nel futuro non lo so. L’aumento dei consumi è dovuto alle alte temperature e alla crescita del numero utenti che, con i turisti sulla costa e in montagna, triplicano, incidono sensibilmente sulla disponibilità dell’acqua. Pur se non ci sono criticità preoccupanti, restano le chiusure notturne specie a Vasto e Vastese e nel Sangro - Aventino. Sono chiusure necessarie per razionalizzare l’uso della risorsa e consentire una distribuzione equilibrata e far sì che anche le realtà che più patiscono la mancanza di acqua possano contare sull’erogazione del servizio. E come togliere ai ricchi per darlo ai poveri, stringendo la cinghia".

Scaricaciottoli ha già incontrato diversisindaci per ascoltare i loro problemi, questioni irrisolte e richieste. E proseguono i lavori per ridurre notevolmente le attuali difficoltà, comprese le rotture giornaliere su reti vecchie di 80 anni. "La realizzazione della terza condotta Fara San Martino - Casoli è all’80%, e Casoli - Scerni al 40% – rimarca il presidente -. Con la ricerca perdite dovremo ridurre i problemi del 38%; sono opere di sicura efficacia. Tempi più lunghi per il potabilizzatore di Roccascalegna (Ch) pronto per marzo 2027. Col Pnrr abbiamo progetti complessivi per 59 milioni di euro".

Alla sorgente del Verde ci sono 1.200 litri di acqua al secondo e il surplus non si può captare per la mancata capacità della condotta, quindi si attende la conclusione dei lavori della terza adduttrice, con l’auspicio di metterla poi in rete.

Con la visita alla Sasi di Nicola Dell'Acqua, commissario straordinario nazionale, si è parlato pure di intercettare altri 14 milioni di euro per finanziare lavori per sanare la frana a Roccaspinalveti (Ch) che ha lasciato all’asciutto 14 comuni, alimentati solo con autobotti. Nuovi serbatoi ci saranno a Castel Frentano, San Salvo, Poggiofiorito e Lanciano. “Migliorare il servizio e scongiurare l’emergenza è l’obiettivo primario. Siamo poi soddisfatti della depurazione: se sul litorale sventolano bandiere Blu vorrà dire che è stato fatto un buon lavoro", chiude Scaricaciottoli. 18 lug. 2025

WALTER BERGHELLA          

Servizio di MASSIMILIANO BRUTTI

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