'Salvare i tribunali'. Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano mobilitate. Il 29 manifestazioni

Si accende in Abruzzo la battaglia per la salvezza dei tribunali, cosiddetti minori, di Avezzano e Sulmona, in provincia dell'Aquila, e di Lanciano e Vasto nel Chietino, presi di mira dalla riforma Severino che negli atti ne ha già decretato la soppressione.

Oggi sono a Roma i sindaci, i presidenti degli Ordini forensi  e i presidenti di Provincia nel tentativo di ottenere una proroga alla chiusura. La trasferta nella capitale è stata promossa in una riunione organizzata dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, insieme con i colleghi Mario Pupillo (anche presidente della Provincia di Chieti); Anna Maria Casini e Francesco Menna; il presidente della provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, i presidenti degli Ordini degli avvocati Franco Colucci, Silvana Anna Vassalli, Luca Tirabassi e Vittorio Melone. A Roma raffica di incontri con gli onorevoli e senatori Andrea Del Mastro Delle Vedove (Fratelli d'Italia) e il responsabile regionale del partito Etel Sigismondi; Ettore Antonio Licheri e Gabriella Di Girolamo ( M5S); Simona Malpezzi, Stefania Pezzopane e Luciano D'Alfonso (Pd); Maria Elena Boschi e Camillo D'Alessandro (Italia Viva); Roberto Occhiuto e Nazario Pagano (Forza Italia); Federico Conte (Leu) e il gruppo della Lega, con Jacopo Morrone e Luigi D'Eramo. "Tutti - afferma Di Pangrazio - si sono detti propensi ad appoggiare la nostra causa, sposando l'idea della proroga. In questo momento di estrema fragilità, i territori non possono perdere un presidio fondamentale". 

Ma la mobilitazione non si ferma qui perché per il 29 maggio in ognuna delle quattro città è prevista, in contemporanea, alle 11, una manifestazione di protesta davanti ai palazzi di giustizia a rischio. "L’obiettivo – fa presente il sindaco Pupillo, di Lanciano, che con 41 comuni ha il mandamento più grande d’Abruzzo, - è di prendere tempo e posticipare la chiusura al 2024 per poi ottenere una revisione della geografia giudiziaria che ci riconsegni un servizio pubblico essenziale. L'Abruzzo meridionale è stato tagliato di netto, per questo il dialogo e il confronto con i parlamentari è in corso ed è fondamentale". 27 mag. 2021

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