
Le strade della media-alta val di Sangro troppo spesso versano in condizioni molto precarie anche per quanto riguarda la sicurezza di chi le utilizza.
Di alcune settimane fa la notizia, da parte della Provincia di Chieti, del rifacimento e ripristino della provinciale 133 "Villa Santa Maria- Torricella Peligna" previa realizzazione di un ponte nel comune di Pennadomo. Questa arteria è interrotta da circa 50 anni a causa di diversi e sistematici smottamenti in vari punti del tracciato e soprattutto per la grande frana che impedisce l’attraversamento del territorio di Pennadomo.
Ma si badi bene, non stiamo parlando del semplice collegamento tra Villa Santa Maria e Pennadomo, ma di una importante arteria che collega il Sangro con l’Aventino in poco più di 5 chilometri. Un tratto tutto in pianura e rivolto a Mezzogiorno che prima veniva percorso da un servizio pubblico di autotrasporti assicurato (i più attempati lo ricordano) dalla ditta Mazziotti. Poi la chiusura al traffico e le improbabili e spesso impossibili alternative offerte che tenevano col fiato sospeso gli utenti soprattutto in inverno. Al punto che i cittadini di due territori contigui, che prima si frequentavano sistematicamente per i motivi più disparati (scuole, sanità, fiere e mercati, banche ecc..), da circa mezzo secolo anni hanno dovuto cambiare le loro abitudini quotidiane e affrontare tutti i conseguenti disagi. Poi si parla di spopolamento delle zone interne….
Quindi ecco, ora, l'annuncio che entro l’anno in corso sarà costruito ex novo un ponte che permetterà di “saltare” la famosa frana di Pennadomo e ripristinare il normale traffico tra la Val di Sangro e quella dell’Aventino. Tutto questo grazie alla Provincia che ha preso a cuore l’annoso problema e soprattutto l’ha preso di petto investendo qualche milione di euro. Naturalmente non può passare sotto silenzio il ruolo che certamente avrà svolto Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e da anni esponente di spicco dell’amministrazione provinciale di Chieti, appena rinnovata.
A dire il vero ce ne sono ben pochi che difendono le istanze di questa zona con il coltello tra i denti. Lo dimostrano i tanti problemi legati ai servizi pubblici dei quali c’è sempre più penuria e che, invece, potrebbero essere affrontati in maniera compatta per avere maggiore possibilità di essere ascoltati dagli organismi sovracomunali.
Sono lontani i tempi in cui si lottava tenacemente per ottenere il poliambulatorio di Villa Santa Maria, o per difendere la Ferrovia Sangritana, o per ottenere il giudice di pace. E quando quelle vittorie vengono rievocate qualcuno dice "…..altri tempi!", mentre sarebbe più opportuno dire "….altri uomini..!!". Quindi va dato atto alla Provincia di Chieti e al suo presidente Francesco Menna per aver voluto impegnarsi per il recupero di iun'nfrastruttura attesa da lunghissimo tempo dalla popolazione. 18 mar. '26
VITO PAOLINI
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