Pizzoferrato. (Ri)Consegnate al Comune le chiavi del centro anziani

Il Comune di Pizzoferrato (Ch) torna in possesso della struttura realizzata dalla Cosel srl, destinata a diventare un centro anziani e da anni al centro di una querelle giudiziaria.

Ieri il rappresentante della società, Stefano Pecorella, alla presenza della guardia municipale Claudio Nino Tarantini, ha riconsegnato le chiavi dell’immobile, all'architetto Antonio Peschi, responsabile unico del procedimento.

Conclusione a cui si è arrivati a seguito delle sentenze del Tar de L’Aquila numero 299/2019 del 12 giugno 2019 e del Consiglio di Stato numero 6181 del 2020 e pubblicata il 13 ottobre scorso. I giudici hanno accertato l’inadempimento della ditta e dichiarato corretta e legittima la risoluzione contrattuale attuata dal Comune, pronunciandosi anche sul diniego di autorizzazione all’esercizio amministrativo da parte di Cosel. Il Comune, a seguire, il 19 ottobre,  ha diffidato l'impresa al rilascio dell’immobile, a cui c'è stata opposizione. Ma l'amministrazione ha tirato dritto e ha preteso "la restituzione del complesso". 

Le sentenze amministrative - viene spiegato in una nota del Comune - "hanno censurato anche la cessione da parte della Cosel del contratto di appalto all'associazione Itass; ma proprio in questi giorni è comparsa sulla scena la cooperativa Global Services Alto Sangro di Spoltore, amministrata da Sinami Zamire, di origine macedone, e da Enea Ionel Benone, di origine rumena. Essa si è dichiarata proprietaria di tutte le suppellettili all’interno della struttura, trasmettendo un contratto di compravendita intercorso con Cosel in data 8 febbraio 2018". 

La Cosel, in sostanza, ha venduto ogni oggetto che si trovava all’interno della struttura dopo la comunicazione, da parte del Comune, di avvio del procedimento di risoluzione contrattuale.

"Dopo ben tre anni la comunità di Pizzoferrato - viene ancora sottolineato - è ritornata in possesso della propria struttura. Il Comune si è già attivato per la verifica dello stato dell’immobile, per l’accertamento e la quantificazione dei danni, al fine di poter procedere al suo completamento, per collaudarla, renderla agibile e metterla in funzione".  04 nov. 2020

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