
Finisce un’era. Quella del bivacco “Cesare Mario Pelino” (per gli escursionisti semplicemente “il Pelino”), con la sua caratteristica forma geodetica e di colore rosso acceso. Posto sulla sommità del Monte Amaro (2.793 metri), la più alta cima della Maiella, fra i territori di Fara San Martino (Ch) e Pacentro (Aq) il Pelino sarà dismesso. Sarà infatti smantellato a cura del Club Alpino di Sulmona e sostituito, con finanziamento della regione Abruzzo e del Parco della Maiella, da un nuovo bivacco. Pur sottoposto a manutenzione straordinaria nello scorso 2023 (per le condizioni non consone per un bivacco e l’inciviltà di alcuni escursionisti…) per il Pelino è giunta l’ora di chiudere un’epoca. Da oggi e fino a nuove comunicazioni per l’area attigua prossima a 150 metri c’è l’interdizione al passaggio. Per “rifugiarsi” in quota si dovrà scendere fino ai 2.522 metri del rifugio Manzini (che ben si individua dal valico dei Tre Portoni provenendo dalla lunga escursione dal Blockhaus.
È il bivacco che ha resistito di più rispetto ai precedenti. Ha conosciuto fatica e sudore di migliaia di escursionisti, ha fatto compagnia a tanti che hanno affrontato dal Blockhaus o da Campo di Giove o da Fara San Martino, fra vento e sole, pioggia e fulmini, afa e freddo pungente l’alba di un nuovo giorno. C’è chi non nel corso di questi anni c’è arrivato anche con neve e ghiaccio, sfidando le intemperie di un vento fortissimo in quota. È un bivacco che ha fatto storia e che è rimasto immortalato in innumerevoli foto degli escursionisti. Era il punto terminale per rifocillarsi e per chi era attrezzato trascorrere poi la notte e “ascoltare” il silenzio della montagna mentre il sole andava a morire in prossimità del Gran Sasso.
Fu inaugurato nel lontano 1982 in sostituzione del precedente bivacco distrutto l’ultimo giorno dell’anno 1974, un’epoca fa. Sulla sommità della Maiella è dal 1890 che c’è un bivacco intitolato allora a “Vittorio Emanuele II” e che fini nelle mire dei soldati tedeschi che lo distrussero durante la Seconda Guerra mondiale. Quello distrutto nel 1974 (da una violentissima tempesta) fu inaugurato, sempre dal Cai di Sulmona nel 1964.
Dopo 43 anni di emozioni uniche condivise con il Pelino è tempo di programmare già nuove escursioni a caccia del “Finalmente arrivati, ecco il nuovo bivacco!”. Con selfie e sorrisi a 2.793 metri di felicità.
ALESSANDRO DI MATTEO
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