Ospedale Lanciano, nominati nuovi direttori ad Ortopedia e Medicina

Enrico Marvi all'Ortopedia ed Ermanno Angelucci alla Medicina: sono i nuovi direttori delle unità operative dell'ospedale di Lanciano. Gli incarichi sono stati conferiti con delibera adottata dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il quale ha approvato gli atti dei due concorsi, espletati di recente, e provveduto a nominare i primi classificati della terna di candidati indicati dalla commissione esaminatrice. Prenderanno servizio dal prossimo 16 febbraio.

Marvi, 60 anni, ha trascorso una parte importante della propria carriera professionale all'Ortopedia dell'ospedale di Lanciano, avendone la responsabilità temporanea per lunghi periodi. Specializzato in Chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio, nel 2018 ha eseguito 1.050 interventi, di cui 225 protesi, a cui si aggiunge una media di circa 1.000 prestazioni ambulatoriali al mese. Negli ultimi tre anni, si legge in una nota della Asl, ha migliorato i tempi degli interventi chirurgici al femore, eseguiti in 48 ore nel 60% dei casi, come stabilito dal Decreto ministeriale 70; nel 2015 venivano rispettati tali tempi nel 19% dei casi. Angelucci, 62 anni, nato a Lanciano, arriva dalla Clinica medica dell'ospedale di Chieti, dove ha svolto la sua attività dal 1987, ricoprendo anche il ruolo di direttore facente funzioni. Specializzato in Medicina interna e Cardiologia, è stato allievo di professori quali Sergio Sensi e Fabio Capani. Dotato di grande carica umana, prosegue la nota, ad Angelucci viene riconosciuta la capacità di coniugare esperienza clinica e organizzazione delle attività di reparto.

"Abbiamo restituito una guida stabile a unità operative decisamente importanti per l'ospedale di Lanciano - commenta Flacco - e sono certo che daranno nuovo impulso all'offerta assistenziale di un territorio ampio, che vede nell'ospedale 'Renzettì il naturale punto di riferimento. I nuovi direttori hanno esperienza e competenze giuste per migliorare l'efficienza e dare ai pazienti assistenza adeguata nel segno della qualità".

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