
Il Consiglio Comunale di Lanciano, (Ch), ha dato il via libera definitivo al provvedimento riguardante la TARIP 2026, la tariffa puntuale sui rifiuti. La manovra, inserita all'interno del nuovo Piano Finanziario pluriennale 2026-2029 da circa sei milioni di euro per recepire le ultime direttive Arera, porta con sé importanti novità destinate a incidere sia sul tessuto economico cittadino sia sui bilanci delle famiglie.
Per le attività produttive e commerciali il nuovo quadro tariffario presenta una situazione a due facce. Da un lato la maggior parte delle utenze non domestiche beneficerà di una generale riduzione del tributo; dall'altro si registrerebbero rincari mirati per alcune specifiche categorie. A subire un leggero aumento saranno infatti gli uffici generici con un più 3%, i ristoranti, pizzerie e osterie con un incremento del 2%, e infine bar e pasticcerie, per i quali il rialzo si attesterà sull' 1,6%.
Per i nuclei familiari della città la Tarip 2026 stabilisce un numero medio stimato di conferimenti dell'indifferenziato inferiore rispetto al 2025, parametrato con precisione al numero dei componenti di ciascun nucleo, spaziando da 10 fino a un massimo di 47 svuotamenti annui. Il sistema punta a premiare la virtuosità e a penalizzare gli sprechi attraverso un meccanismo di calcolo che verrà regolato nel conguaglio del 2027. In caso di sforamento rispetto alla soglia assegnata ogni ulteriore svuotamento dell'indifferenziato comporterà un addebito di 1,20 euro. Al contrario, riducendo il numero di conferimenti fino a un massimo di sei in meno, si otterrà uno sconto di pari importo per ogni svuotamento risparmiato.
Tra le novità principali rientra anche la ripartizione dei pagamenti, ideata per agevolare i cittadini. Il tributo potrà infatti essere dilazionato in quattro rate, con la prima in scadenza il quindici settembre 2026 e le successive fissate per il quindici ottobre, il trentuno dicembre e il ventotto febbraio 2027, restando ferma la possibilità di saldare in un'unica soluzione entro la prima data. I bollettini di pagamento dovrebbero essere recapitati a casa dei contribuenti prima della scadenza di settembre.
In sede di votazione in Aula il provvedimento è passato grazie ai voti compatti della maggioranza di governo. L'opposizione ha invece scelto la linea dell'astensione, con l'unica eccezione del consigliere Piero Cotellessa, che ha deciso di rimarcare la propria posizione esprimendo il solo voto contrario all'atto. 22 lug 2026
URANIO UCCI
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