
Pesanti disagi sulla linea ferroviaria adriatica, con numerose corse cancellate e pendolari costretti a ricorrere a soluzioni alternative per raggiungere le proprie destinazioni. L'ondata di soppressioni dei collegamenti Tua tra Lanciano, Pescara e San Benedetto del Tronto ccende lo scontro politico sulla gestione del trasporto pubblico.
Il consigliere comunale di Lanciano, Leo Marongiu, parla di un vero e proprio “bollettino di guerra” per pendolari, studenti e lavoratori della zona frentana; dall’altra la replica dell’azienda regionale, che attribuisce le numerose cancellazioni di convogli all’assenza per malattia di una parte consistente del personale viaggiante.
Dice Marongiu: "Non passa giorno senza cancellazioni sulla tratta San Benedetto del Tronto–Pescara–Lanciano. Le segnalazioni arrivate in queste ore raccontano di viaggiatori attaccati alla speranza di trovare una corsa disponibile per raggiungere il posto di lavoro o rientrare a casa”.
“Chissà - attacca Marongiu - quando il presidente della Regione, Marco Marsilio, magari accompagnato dal sindaco Filippo Paolini, farà l’ennesima inaugurazione per una nuova livrea o per un treno che può viaggiare, se tutto va bene, a mezzo servizio sulla tratta Lanciano-San Vito".
La denuncia riguarda anche la necessità, per molti, di ricorrere a collegamenti alternativi con autobus sostitutivi e coincidenze con mezzi di Trenitalia.
"Il servizio pubblico regionale esiste ancora per Lanciano dopo otto anni di governo Marsilio?", chiede il consigliere, che aggiunge: "Come accaduto per la sanità, anche il settore dei trasporti sta vivendo una fase di difficoltà che penalizza cittadini e territori".
Il consigliere ricorda anche precedenti criticità segnalate nei mesi scorsi: la cancellazione di alcune corse bus verso Francavilla e Pescara, la riduzione dei collegamenti ferroviari verso L’Aquila e i problemi ai pannelli informativi della stazione di Lanciano.
L'azienda Tua, dal canto proprio, precisa, in una nota, che "le soppressioni sono state determinate dall’assenza contemporanea per malattia di 13 capitreno su 21 in organico, concentratasi in un arco temporale estremamente ristretto e comunicata in diversi casi anche a ridosso dell’inizio dei turni".
Una situazione che, secondo Tua, avrebbe interessato tra il 60 e il 70 per cento del personale viaggiante, rendendo impossibile garantire le sostituzioni necessarie.
L’azienda inoltre evidenzia che "i collegamenti erano stati regolarmente pianificati e il personale necessario era stato assegnato", ma... poi ecco le malattie.
Tua rimarca "di aver disposto il potenziamento dei servizi sostitutivi con autobus per limitare gli effetti sui viaggiatori e di ripristinare nel più breve tempo possibile la regolarità dei collegamenti".
Solo nella giornata del 28 luglio cancellati i treni (alcuni sostiutiti con pullman o con itinerari alternativi) 90458, 90461, 90462, 90464 e 90463, 90467 e 90459... E poi ancora via i convolgi 90484 Lanciano–San Benedetto del Tronto, 90489 San Benedetto del Tronto–Lanciano, 90493 Pescara–Lanciano, 90478 Lanciano–San Benedetto del Tronto, 90479 San Benedetto del Tronto–Lanciano, 90482 Lanciano–San Benedetto del Tronto e 90485 San Benedetto del Tronto–Lanciano. Insomma una raffica di tagli inattesi. 29 lug. 2026
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