Lanciano. Frana in Via del Ponte, il Comune si sveglia: 'Strada a rischio elevato'
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Il Consiglio Comunale di Lanciano (Ch) ha segnato un punto di svolta fondamentale per la messa in sicurezza del territorio, approvando all'unanimità una modifica tecnica che l'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Bomba, definisce un passo da gigante.

Al centro del provvedimento c’è la riclassificazione della pericolosità della scarpata di via del Ponte (nelle foto), strada collocata nelle immediate vicinanze di ponte Diocleziano e caratterizzata da instabilità idrogeologica diffusa, che, all’interno della Carta di rischio frana del Piano di assetto idrogeologico, passa ufficialmente da un rischio moderato di livello R1 a un rischio elevato di livello R3.

La strada soggetta ad ordinanza di divieto e accesso da oltre due decenni, con residenti che hanno più volte presentato esposti (LEGGI QUI) e chiesto interventi urgenti per la risoluzione dei problemi, presenta una pendenza del 70%. Addirittura ad una famiglia della zona il Comune dal 2003, cioè da ben 23 anni, ha vietato di mettere piede, perché a rischio, sul terreno adiacente a casa. (LEGGI QUI)

"Questa variazione, ora, pur sembrando un tecnicismo burocratico, - dice una nota dell'amministrazione civica - rappresenta in realtà la chiave d’accesso strategica ai finanziamenti nazionali attraverso la piattaforma Rendis. Rettificando lo stato reale dei luoghi e riconoscendo l'effettiva criticità dell'area, il Comune acquisisce infatti i requisiti necessari per scalare le graduatorie di priorità, che premiano gli interventi dove sussiste una minaccia concreta per l’incolumità dei residenti e delle infrastrutture. 

Il piano d’attacco per il versante è già delineato in uno studio di fattibilità tecnico-economica redatto dal geologo Michele Menna e dall’ingegnere Michele Carozza. Il progetto si sviluppa su un tratto di circa 280 metri, che si snoda dalla Cattedrale della Madonna del Ponte verso la strada provinciale per Frisa, e prevede un investimento complessivo superiore ai cinque milioni di euro. Come indicato dall’Autorità di Bacino Regionale, l'opera sarà suddivisa in due lotti funzionali, il primo dei quali assorbirà circa tre milioni e mezzo di euro per le urgenze principali, mentre il secondo completerà il consolidamento con un impegno di oltre un milione e mezzo".

"L'obiettivo primario dell'intervento - viene specificato - è quello di blindare l'intero contesto abitato, garantendo stabilità alle case poste sulla sommità del pendio e proteggendo la base della scarpata dall'erosione. Per preservare l’estetica e l’equilibrio naturale della zona, i tecnici hanno optato per soluzioni a zero impatto ambientale, affiancate da un rigoroso piano di monitoraggio che permetterà di controllare il comportamento del terreno sia durante il cantiere sia negli anni successivi al completamento dei lavori".

Secondo l'assessore Bomba, questo risultato è il frutto di un percorso virtuoso iniziato anni fa per contrastare il dissesto idrogeologico in tutto il territorio comunale. Con oltre venti milioni di euro di progetti già presentati agli enti competenti e cantieri significativi già aperti — come quelli su via Panoramica e sulla provinciale Lanciano-Orsogna — l'amministrazione punta a chiudere definitivamente una stagione di incertezza. Ora la documentazione approvata in aula passerà al vaglio dell’Autorità di Bacino per le ultime verifiche, ultimo miglio prima di poter intercettare i fondi statali e dare il via ai lavori. 10 mar. 2026

URANIO UCCI

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