
Il primo impegno è un patto con il territorio: "Metterò a frutto tutta la mia esperienza".
Con queste parole Patrizia Foiera ha ufficialmente preso il timone della Procura di Lanciano, giurando oggi nell’aula di Corte d'Assise "Valentini-Carabba".
Un insediamento che mette fine alla lunga vacatio iniziata a gennaio, dopo il trasferimento dell'ex capo Mirvana Di Serio all'Aquila. 63 anni, romagnola di Cesena, la dottoressa Foiera arriva in città dopo otto anni vissuti "in trincea" alla Procura di Trento.
Il suo è un profilo poliedrico: un passato da giudice civile a Torino e una parentesi tecnica al Ministero della Giustizia. Un curriculum che la presidente del Tribunale, Angela Di Girolamo, ha salutato come l'ultimo tassello per il definitivo rilancio degli uffici giudiziari lancianesi.
Un "benvenuto" è giunto anche del mondo forense, rappresentato dal presidente dell'Ordine Antonio Codagnone, pronto a una collaborazione serrata tra magistratura e avvocatura. In prima fila, per il passaggio di consegne, c’erano il prefetto Silvana D’Agostino, il sindaco Filippo Paolini e il sostituto Miriana Greco, a cui è andato il plauso dell'aula per aver retto il peso dell'ufficio nei mesi di transizione.
Con l'arrivo della Foiera, la giustizia frentana blinda i propri ranghi e lancia un messaggio chiaro: prima di chiudere i cancelli, c'è un territorio da difendere a colpi di sentenze e legalità. 21 apr. 2026
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