
Le condizioni dei detenuti, ma anche quelle di chi ogni giorno lavora dietro le sbarre. È stato questo il filo conduttore della visita alla Casa Circondariale di Lanciano promossa dalla Camera Penale nell’ambito di “Ristretti in Agosto”, l’iniziativa nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane dedicata alla realtà delle carceri italiane.
Un confronto diretto con la direzione dell’istituto e con il personale penitenziario, per fare il punto sulle criticità della struttura e sulle possibili risposte. Alla visita hanno preso parte la presidente della Camera Penale di Lanciano, Diana Peschi, e i componenti del direttivo Luca Scaricaciottoli, Paolo Sisti, Marta Di Nenno ed Elvezio Caporale. Presenti anche la Garante regionale dei detenuti, l’avvocato Monia Scalera, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Francesco Prospero e Alessio Monaco. Ad accogliere la delegazione sono stati la direttrice Daniela Moi e il comandante della Polizia Penitenziaria Gino Di Nella, insieme agli altri rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria. Il confronto non si è concentrato soltanto sulle condizioni di vita della popolazione detenuta. Grande attenzione è stata dedicata anche alla situazione degli agenti e del personale, alle condizioni di lavoro e alle difficoltà operative che accompagnano quotidianamente la gestione dell’istituto.
"Le discussioni – spiega la presidente Peschi – non si sono limitate all’analisi delle condizioni di vita detentive della popolazione reclusa, ma hanno dedicato ampio spazio alla valutazione delle condizioni di lavoro e di operatività quotidiana del personale penitenziario". Dal sopralluogo sono arrivati anche alcuni impegni. Uno dei principali riguarda la formazione. Camera Penale e istituzioni intendono infatti rafforzare e ampliare nel prossimo anno scolastico la collaborazione tra il carcere di Lanciano e l’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, un progetto considerato importante per offrire ai detenuti occasioni concrete di formazione e acquisizione di competenze. La Camera Penale è pronta a fare la propria parte e valuterà in assemblea anche la possibilità di destinare una donazione all’acquisto di beni strumentali ritenuti necessari per la struttura. Sul fronte regionale è arrivata la disponibilità a intervenire a sostegno delle esigenze materiali del carcere e delle iniziative già avviate o in fase di progettazione. Intanto, i dati sulla popolazione detenuta raccolti durante l’attività della Camera Penale saranno trasmessi all’Osservatorio dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
Un contributo che confluirà nel monitoraggio nazionale sulle condizioni degli istituti penitenziari. La visita di Lanciano, dunque, non si è fermata alla fotografia delle criticità. Dal confronto sono emerse la necessità di sostenere chi vive la detenzione e, allo stesso tempo, quella di garantire al personale strumenti e condizioni adeguate per svolgere il proprio lavoro. 27 ago. 2026
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