"Serve un’accelerazione immediata dei lavori e un ritorno pieno alla programmazione operativa del cantiere. Non è più accettabile che un’opera pubblica strategica resti bloccata da ritardi, incertezze organizzative e mancate forniture già previste da mesi".

Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Bomba, interviene sullo stato del ponte di località Torre Marino, al centro di un confronto serrato tra amministrazione comunale e impresa esecutrice, la Costruzioni Edil 3 srl dell'Aquila.

Ritardi ce ne sono, e sono pure lunghi. E' partita già una diffida del Comun all'impresa e poi ci sono stati altri atti formali nei quali viene rilevata una serie di criticità, ritenute "ormai strutturali", nella gestione del cantiere: ritardi reiterati, carenze nella programmazione delle lavorazioni e incertezze sulle fasi conclusive dell’opera.

Le principali problematiche riguardano innanzitutto la mancata pianificazione delle forniture essenziali per il completamento dell’intervento, in particolare i dispositivi di sicurezza stradale come guard rail e pannellature laterali. A questo si aggiunge l’assenza di un quadro operativo definito per la posa del manto bituminoso. 

"Non si tratta più soltanto di ritardi – aggiunge Bomba – ma di una difficoltà evidente nel garantire la continuità delle lavorazioni. Una situazione che impone scelte rapide e responsabili da parte dell’impresa esecutrice".  Alla quale, dato l'immobilismo, potrebbe essere revocato anche l'incarico.

Nel corso delle ultime settimane, Il Comune ha contestato la "disorganizzazione sistematica del cantiere", segnalando pure l’assenza di un adeguato coordinamento tra le diverse fasi operative. Nel documento si evidenzia anche come tali criticità abbiano già prodotto ricadute sul territorio, sia in termini di disagi per la viabilità sia sul piano delle segnalazioni istituzionali e delle sollecitazioni provenienti dai cittadini.

L’intervento costa circa un milione: 700mila euro sono stati finanziati dalla Regione e 300mila sono del Comune. 

"L’obiettivo resta quello di completare l'infrastruttura nel più breve tempo possibile – conclude Bomba – ma è evidente che ciò potrà avvenire solo in presenza di una reale capacità organizzativa e di una ripresa stabile e continuativa delle attività di cantiere". 03 lug. 2026

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Video e foto a cura di GAETANO D'ALESSANDRO

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