Lanciano. La protesta dei genitori: 'No allo spostamento dei nostri figli dalla scuola di Iconicella a via Bellisario'

Non vogliono che i propri figli, dopo aver frequentato per tre- quattro anni le elementari nella scuola di contrada Iconicella, a Lanciano (Ch), vengano spostati, per l'ultimo o gli ultimi due anni, in un altro plesso. Sono sul piede di guerra alcuni genitori dei piccoli della primaria "Giardino dei bimbi". Hanno anche inviato una lettera di protesta alla dirigente scolastica Alessandra Medoro, al Proveditorato agli studi, al Miur, al Comune di Lanciano, al collegio docenti e ai membri del Consiglio d'istituto. 

Nella missiva ricordano che "la scuola primaria prevede un percorso scolastico che va dalla prima alla quinta elementare". E che le iscrizioni alla scuola di Iconicella "sono frutto di una serie di considerazioni fatte dalle famiglie".  Le aule, in questa piccola struttura, sono tutte impegnate. Per ciò - viene evidenziato - "corrono voci circa lo spostamento di alcune classi, dal prossimo settembre e per gli anni futuri, presso un'altra scuola", quella di via Bellisario, che si trova nell'edificio del comprensivo "Gabriele D'Annunzio". Ma i genitori non vogliono che i propri bambini siano traslocati in una scuola che "non hanno scelto" e che, anzi, hanno in taluni casi hanno, per ragioni proprie, "accuratamente evitato". Di tali spostamenti - fanno presente - "al momento dell'iscrizione, non si faceva cenno sul sito del ministero. Nulla risulta sul sito della scuola e nulla è stato detto durante... Scuole aperte". Eventuali cambiamenti - è la conclusione - "non saranno accettati dalla totalità delle famiglie". 

La risposta della dirigente non si è fatta attendere. "Lo spostamento delle classi - è la replica - si rende necessario quando le stesse superano la disponibilità degli spazi propri dell'edificio, o per numero di classi o per numero di alunni, utilizzando quelli messi a disposizione dall'amministrazione comunale. Si cercherà di salvaguardare i gruppi-classe esistenti e la continuità didattica". Inoltre il Consiglio d'istituto, all'unanimità, ha deliberato che... "nell'eventualità ne ricorra il caso... Saranno spostate le classi conclusive, quarta e quinta, presso la sede centrale, come verificatosi in passato". 

"Una sorpresa sgradita - rintuzzano alcune mamme -. Se avessimo saputo prima, avremmo scelto un altro istituto. Non è corretto. Avrebbero dovuto informarci. Ci dicono, ora, che siamo liberi di cambiare, ma non è giusto, adesso, far cambiare scuola ad un bimbo. Significherebbe ricominciare tutto daccapo". 

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