Lanciano. Il Comune forza e abbatte porta d'ingresso e si riappropria del mercato coperto. Minacciate denunce
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Quello che sarà è una guerra a colpi di denunce e ricorsi. Quello che è successo stamattina è che l’amministrazione comunale - con il sindaco Mario Pupillo, assessori, dirigente, avvocatura e comandante della polizia municipale -  si è riappropriata dei locali del mercato coperto di Piazza Garibaldi. E lo ha fatto forzando, con un piede di porco, e abbattendo la vetrata d'ingresso principale. Momenti convulsi, con la tensione alle stelle.

Oggi, alle 10, scadevano i termini del provvedimento con cui si ordinava al gestore del complesso, Franco D'Alessandro, l’immediato rilascio della struttura e la riconsegna delle chiavi, dopo 11 anni di attività e numerosi contenziosi giudiziari in atto. Chiavi che non sono date perché il gestore, ieri sera, ha mandato, in Comune, un certificato medico, regolarmente protocollato, perché sta male, chiedendo il differimento della riconsegna.

Pupillo, trovando chiuso, ha impartito l’ordine di aprire, a tutti i costi, uno degli ingressi per verificare le condizioni in cui versa l'edificio comunale. E poi ispezione all'interno, dove è stato smantellato e portato via tutto. "Persino i fili della corrente dentro le canaline - viene detto -. E manca una porzione di tetto".

A conclusione il primo cittadino commenta: "Il mercato coperto torna ai cittadini di Lanciano e agli ortolani, i veri custodi di questo luogo dove la cultura agroalimentare si esprime ai massimi livelli da decenni. Ci vorranno dei lavori per rimediare ai danni, numerosi, che abbiamo trovato: sarà l’autorità giudiziaria ad occuparsi dei responsabili di quello che abbiamo trovato dentro la struttura, smontata pezzo pezzo negli ultimi giorni”. Si stima in oltre 100 mila euro la somma necessaria per far tornare la struttura nella sua operatività originaria. 

Lo stesso Pupillo ha preannunciato poi denuncia contro il gestore per diffamazione, per i manifesti affissi lo scorso 2 ottobre e  in cui si parla di perdite di 3 milioni di euro, si taccia la giunta comunale di "attacchi criminosi" e si dà del megalomane al sindaco. Manifesti rimossi oggi da Pupillo e dagli assessori Francesca Caporale e Davide Caporale.  

Tutto quello che è successo intorno al mercato coperto è stato filmato. E di sicuro approderà sul tavolo della Procura. "Perché - afferma l'avvocato Carlo Piccinini, che assiste D'Alessandro - non solo Pupillo è in grado di andare dai carabinieri. Non si può buttare a terra una porta; si tratta di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Ma questo lo vedremo in tribunale, anche perché D'Alessandro non si è rifiutato di riconsegnare le chiavi. Non ha potuto farlo perché non sta bene, quindi non era in grado di essere presente. Aveva chiesto un rinvio ed è stata usata la forza". Insomma una vicenda che avrà un seguito a suon di carte bollate.

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Hanno collaborato Walter Berghella e Alessandro Di Matteo

Foto Andrea Franco Colacioppo

Nelle foto il momento i cui viene buttata giù la porta del mercato coperto; il sindaco all'interno e la struttura com'è ora; l'avvocato Piccinini e il cartello rimosso

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