Lanciano. Dopo tre anni consegnato in cattedrale... il 'dono'  della Madonna

Alla fine scava, scava… miracolo... i soldi si sono trovati. E sono arrivati. Dopo tre anni di silenzi, ed assenze, nei giorni scorsi, dopo il nostro articolo (leggi qui), dal comitato organizzatore delle Feste di settembre di Lanciano (Ch) è stata devoluta, alla "Cattedrale", una somma per la ricorrenza del Dono dell’8 settembre.

Si è trattata di offerta spontanea, un atto di devozione e di rispetto alla Vergine Maria visto che le stesse Feste di settembre, religiosamente, sono la festa della Madonna. E la stessa sfilata dei carri con i donativi, l’8 settembre, è fatta proprio nel giorno che liturgicamente è la "natività" di Maria. E, ribadiamolo, i prodotti che arrivano dalla campagna, appositamente raccolti dai contadini, sono esclusivamente un omaggio alla Madonna.

Come da tradizione, i contradaioli preparano carri e addobbi e prodotti agricoli di stagione - fichi, uva, meloni, grano, mais... - in onore della Madonna, patrona della città. Ben sapendo che, dopo la sfilata folkloristica lungo corso Trento e Trieste, i prodotti della terra vengono venduti in piazza (la sera dell’8 settembre), da un banditore, e che il ricavato viene destinato alla... Madonna. Tutti sanno che quei soldi... "sono per la Madonna!" Ma da un po' non era più così. Da tre anni, per la precisione, come confermato dalla Curia. 

Dopo il nostro articolo sono state feroci le polemiche e le difese ad oltranza sui social fra chi voleva sapere perché da tre anni era terminata la tradizione e chi “giustificava” in qualche maniera la mancata elargizione alle autorità ecclesiastiche dei proventi della vendita dei donativi.

Lo stesso Comitato si è difeso (non attaccato da alcuno) sostenendo che “il Dono ha dei costi che vengono coperti con la vendita dei donativi: quello che resta viene dato alla Madonna del Ponte". Che però negli ultimi anni non aveva... visto un centesimo. 

Pur se nello stesso sito ufficiale delle “Feste di settembre” si legge che "il Dono rappresenta l’omaggio... alla protettrice della città, la Madonna del Ponte. Ogni compagnia è preceduta dal capo contrada, e i contadini sfilano lungo il corso Trento e Trieste cantando inni religiosi, fino a piazza Plebiscito. Alla fine della giornata, tutti i prodotti vengono messi all’asta e venduti, per destinarne il ricavato alla Madonna". Testuale.

Ora, dopo anche le rimostranze dei contradaioli, parecchio avvelenati per la diversa allocazione delle somme del Dono, il Comitato “spontaneamente” ha elargito la somma.

Come riporta anche il giornalino parrocchiale della cattedrale della Madonna del Ponte, realizzato dal parroco padre Milton Cornejo Sibrian e da don Emanuele Bianco, e come confermatoci telefonicamente, quest’anno i soldi sono finalmente giunti a destinazione, con i dovuti ringraziamenti, sia al Comitato che all'amminsitrazione comunale. 

La somma consegnata dal Comitato ai sacerdoti della cattedrale ammonta a 1.500 euro (per i tre anni o, “abbonati” i primi due, solo per il 2019?) che saranno destinati "ad opere di carità e utilizzati - come viene ricordato - in favore dei bisognosi". Allelluia!

 Alessandro Di Matteo

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