Coronavirus. Abruzzo. Si può tornare a caccia e a raccogliere funghi e tartufi

Via di nuovo, con i  cani lagotto, a cercare tartufi sulle montagne d'Abruzzo. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato l'ordinanza, la numero 57 del 6 maggio 2020, con la quale, dopo il blocco per il coronavirus, si adottano, nuove disposizioni in materia di caccia, di selezione e di raccolta funghi. Secondo il provvedimento

- è consentita la caccia, in ambito provinciale, purché espletata al massimo una volta al giorno con rientro nella propria abitazione e nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19;

- è consentita l’attività di raccolta di funghi, tartufi ed erbe e frutti spontanei, una volta al giorno e nella propria provincia, nel rispetto delle prescrizioni in materia di protezione della flora e delle regole di prevenzione del coronavirus, alle seguenti condizioni. Bisogna rientrare da dove si è partiti entro la stessa giornata. E, per i raccoglitori di funghi e i cavatori, l'attvità è conentita ai possessori di tesserino in regola con i pagamenti per l’annualità in corso ed avvenga nel rispetto dei periodi e delle disposizioni previste dalle norme di riferimento.

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