Con L'Abruzzo in 'bianco' riaprono anche le sale

Finalmente la sensazione è di essere usciti dal tunnel di emergenze e di chiusure anche per gli esercenti di sale gioco.

Sono stati mesi, anzi anni, uno e mezzo, veramente difficili per questo settore come per molti altri.

Con l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza nella quale, prendendo atto dei positivi dati emersi dalla cabina di regia, si è disposto a partire dal 7 giugno il passaggio in zona bianca di quattro regioni: Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto.

L'ordinanza produce effetti dal primo giorno non festivo successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, dunque, considerando che è stata pubblicata il 5 giugno, da lunedì scorso, il 7. Grazie all'ordinanza di Speranza, e a quelle con le quali i governatori, le quattro regioni italiane riavvieranno le attività: anche sale giochi, bingo, scommesse e casinò potranno riaprire, recependo dunque l'accordo che in materia era stato raggiunto tra la Conferenza delle Regioni e il ministero della Salute.

Tra queste 4 regioni abbiamo visto c’è la nostra, l’Abruzzo che come il resto d’Italia aveva dovuto bloccare e chiudere un enorme numero di servizi.

Gli operatori del settore possono finalmente iniziare a tirare un sospiro di sollievo anche si li attende una verifica importante: da ben prima dell’arrivo dell’emergenza, molti utenti del gioco avevano iniziato a preferire la modalità digitale e più precisamente l’offerta online, parliamo del gaming.

Sappiamo perfettamente cosa vuol dire poter aver accesso a un servizio di svago e di intrattenimento senza limiti di orario e da qualsiasi luogo direttamente dallo smartphone, ecco perché molte persone come, ad esempio, gli appassionati di slot online invece che recarsi nelle sale gioco o nei bar tabacchi hanno iniziato a frequentare la versione online del gioco.

Alla luce di questo nuovo scenario, ripetiamo non legato esclusivamente agli strascichi della pandemia, agli esercenti l’arduo compito di valutare l’effettivo impatto per il loro affari su “rete fisica” valutando quindi, nel caso, strategie per rimodulare l’offerta.

Intanto però la notizia del passaggio in zona bianca per l’Abruzzo è già un’ottima novità e soprattutto molto attesa. E la possibilità di riprendere l’attività una vera boccata d’aria fresca. 14 giu. '21

Redazionale

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