Lanciano. Mentre crescono i contagi, è polemica Covid sull'albero di Natale. Lunghe file per il vaccino
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 Mentre i contagi sono in aumento, a Lanciano (Ch) scoppia la polemica Covid sull'albero di Natale.

Punto focale la pandemia e le scuole cittadine: restano varie classi in quarantena per numerosi casi di coronavirus tra studenti e operatori. Stamani ha riaperto, dopo la sanificazione, l'asilo di Olmo di Riccio ieri chiuso a causa di sette bimbi e di una collaboratrice scolastica risultati infetti.

E la situazione negli istituti scolastici innesca un fuoco di critiche, da parte delle opposizioni consiliari, sull'abete che da qualche giorno, per le feste, svetta in piazza Plebiscito e che lunedì 6 dicembre, dovrebbe essere addobbato dagli alunni delle scuole d'infanzia e primarie. Il primo a tuonare è l’ex vice sindaco Giacinto Verna, di Progetto Lanciano, contrario all'iniziativa del Comune di portare in piazza, utilizzando scuolabus, gli alunni. "Da un lato – dice Verna - registriamo un continuo aumento dei positivi, con prevalenza della fascia di bimbi in età pediatrica, mentre dall'altro, paradossalmente, l’amministrazione crea momenti e opportunità di contagio, pensando a veri e propri... autobus di incubazione del virus. Molti insegnanti mi hanno contattato ed espresso preoccupazioni per l’iniziativa, poiché il trasporto dei bambini avverrà, a più riprese, tramite scuolabus, e sappiamo quanto sia delicata la questione assembramenti sui mezzi di trasporto".

Verna rimarca: "Semplicemente per un'operazione di immagine, assessori e amministratori comunali mettono a rischio la salute dei nostri figli e dei cittadini. Chiedo al sindaco Filippo Paolini di cancellare immediatamente l’iniziativa". Stigmatizzata, per le stesse ragioni, anche dalla consigliera comunale Rita Aruffo, capogruppo  di LancianoXTutti, che aggiunge: "Da una parte c'è una nota inviata alle scuole sottoscritta da ben quattro assessori e dall’altro l’appello alla Asl per una giornata di screening di massa degli studenti: prima li assembriamo, magari per una foto sotto l'albero, e dopo li sottoponiamo a tampone. Una iniziativa che sta destando preoccupazione a docenti e genitori, che si stanno organizzando anche in proprio. Francamente – aggiunge - pur volendo comprendere il desiderio di tornare alla normalità e rinnovare il clima di festa, non possiamo fare a meno di cogliere la contraddizione".

In questo bailamme il sindaco Filippo Paolini fa il punto sulla situazione Covid e snocciola: "Abbiamo 79 positivi, di cui 38 da 0 a 18 anni. Situazione che dobbiamo tenere sotto controllo, ma non bisogna creare allarmismo. Le scuole sono aperte, la situazione nella città è regolare. I ragazzi come vanno a scuola possono anche andare in giro a vedere un albero di Natale che si accende: non c’è contraddizione in queste scelte. Stiamo cercando di far rispettare le regole. Abbiamo tantissimi che stanno facendo la terza dose, e anche molti che stanno iniziando il primo ciclo. Il PalaMasciangelo sta lavorando a pieno ritmo e chiederò alla Asl che possa essere aperto anche di pomeriggio per evitare le lunghe file che ci sono state in questi giorni; solo ieri sono stati vaccinati in 520, provenienti anche da fuori. Vaccinarsi significa tenere sotto controllo quella che potrebbe essere la quarta ondata, visto che il picco deve ancora arrivare. Ma non possiamo chiudere tutto, rinunciare a tutto. Allo stato non ci sono motivi per creare allarme. Le polemiche sterili vengono fatte da coloro che forse vogliono creare soltanto disagio". 

Walter Berghella

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Foto delle file al PalaMasciangelo di Andrea Franco Colacioppo

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