Lanciano. 'Ospedale svuotato e pazienti portati in ambulanza in giro per l'Abruzzo'
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"La triste realtà dei fatti è che a causa del depotenziamento e dello svuotamento dell’ospedale di Lanciano le ambulanze che lavorano sul territorio sono costrette a trasportare i pazienti in giro per l’Abruzzo e dirottarli verso gli ospedali di Chieti, Vasto e Pescara, lasciando il territorio scoperto per ore e costringendo chi ha necessità di un intervento di emergenza ad attendere i mezzi che arrivano da Casoli, o da altre località dislocate, causando notevoli ritardi".

E' la denuncia del vice-presidente della commissione Sanità Francesco Taglieri (M5s). Siamo di fronte – dichiara lo stesso Taglieri - "alla fragilità del sistema di intervento emergenza urgenza nell'area frentana, un settore sanitario essenziale per intervenire in tempo nelle situazioni più rischiose per i pazienti e salvare vite umane".

Situazione ambulanze al 'Renzetti' di Lanciano (Ch)... “critica poiché dispone di una sola ambulanza operativa h24 e un’altra attiva solo a mezzo servizio per 12 ore. Costringere questi due mezzi a fare il tour d’Abruzzo con i pazienti in urgenza è inaccettabile. Ma questa Giunta ci ha abituato a una gestione delle risorse pessima: c’è una totale assenza di riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza in regione e in particolare nella Asl Lanciano Vasto Chieti". Ritardi e inconcludenza perché per Taglieri "l’unico documento di programmazione regionale è il decreto attuativo 70 che risale addirittura alla precedente legislatura. Gli atti quindi non ci sono o, se ci sono, non vengono applicati, come nel caso della delibera di Giunta 660 che, a seguito delle nostre numerose battaglie, ha sancito che anche la seconda ambulanza venisse messa in servizio per tutte le 24 ore, eppure questa decisione della regione non è mai stata resa operativa".

La stoccata del vice-presidente è politica: "Il pressapochismo a cui ci ha abituato il centrodestra purtroppo si traduce concretamente in disservizi che i cittadini devono pagare, a volte anche a caro prezzo. Non si può far morire un ospedale e renderlo inutilizzabile per i casi più urgenti; non si può permettere che un territorio, che con il suo comprensorio conta oltre 50mila persone, sia servito solo da due ambulanze. Non si può accettare che la Asl pensi ad abbassare i costi del servizio 118 mentre ci sono in essere enormi sprechi e pessima gestione delle risorse e non si può accettare che in nessun ufficio regionale ci sia un atto che metta fine a questa spirale di disservizi".  09 feb. 2021

Alessandro Di Matteo

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Nella foto Francesco Taglieri

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