Abete bianco salvato, abete bianco tagliato. Abbattuto a Palena l'albero che sarà a Natale in Piazza San Pietro

Fine delle polemiche. Per un abete bianco salvato, un altro abete bianco è stato abbattuto. "E nelle prossime ore - dice il sindaco di Rosello, Alessio Monaco - raggiungerà Piazza San Pietro, dove, donato dal nostro Comune, farà mostra di sé per Natale". La pianta svetterà in Vaticano, davanti alla basilica.

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All'inizio era stato previsto l'abbattimento di un altro esemplare rispetto a quello che è in viaggio per il Lazio. "Insieme al Comune di Agnone, che è al confine con nostro territorio - spiega Monaco - avevamo individuato l'albero giusto, ormai da tempo, in una zona da taglio, dove da un pezzo sono in atto abbattimenti". Ad ingarbugliare la faccenda però è intervenuta la protesta ambientalista, portata avanti dall'avvocato e fotografo naturalista Dario Rapino, di Lanciano. Quest’ultimo, da due anni, da quando il primo cittadino di Rosello ha ufficializzato la notizia dell’omaggio, ha messo in atto una vera e propria guerra contro l’abbattimento della pianta, di circa 30 metri e pare di 130 anni. Esposti per scongiurare il taglio e persino una lettera, del 2020, a Bergoglio chiedendo che rinunciasse a quella che parrebbe pura "vanità".

Racconta Rapino: "Gli abeti di Rosello sono quelli della riserva e non possono essere abbattuti. Pertanto mi sono messo alla ricerca dell’albero… preso di mira. E, indagando, ho scoperto che il taglio avrebbe riguardato un esemplare di Monte Castel Barone, in agro di Agnone, provincia di Isernia. Quindi la missiva a Papa Francesco richiamandolo la sua Enciclica "Laudato sì", sul rapporto uomo ambiente e su come l'uomo non debba sottrarre all'ambiente ciò che va oltre le proprie necessità. Gli ho chiesto di intervenire perché non consentisse lo scempio, per le funzioni che anche quell'albero svolge nell'ecosistema. Ma all’appello non è mai giunta risposta". Non ha mollato e, nelle ultime settimane, ha portato avanti il proprio personale scontro ecologista, con la partecipazione di Wwf e di Augusto De Sanctis, della Stazione ornitologia abruzzese.

La pianta catapultata nel mezzo della contesa si trova dunque in Molise, in un Sito di interesse comunitario e, "a quanto risulta, - rimarca Rapino - non esiste alcuna verifica sull’impatto che l’abbattimento avrebbe potuto avere, ad esempio sui chirotteri...". E, fondamentale, non c'è mai stata l'autorizzazione della Regione Molise,  quanto pare vincolante, ma un accordo tra Comuni. Di qui, nelle scorse ore, l'intervento dei carabinieri che hanno bloccato l'avvio dell'operazione di taglio, non essendoci i necessari permessi. Battaglia vinta da Rapino.

 "A quel punto - riprende Monaco - abbiamo stabilito di prendere l'abete in altro luogo". E oggi, nel vivaio forestale regionale "Pagliarelle" di Palena (Ch), è stato prelevato l'abete che sarà donato a Papa Francesco. Ad ufficializzare l'iniziativa anche il vicepresidente della Giunta regionale, con delega ai Parchi e riserve, Emanuele Imprudente. "La Regione Abruzzo, - sottolinea - facendo seguito alla querelle sorta in merito, è intervenuta, in collaborazione con il Comune di Rosello, il Comune di Palena e i carabinieri forestali del nucleo biodiversità di Castel di Sangro (Aq), disponendo il prelievo di un esemplare di abete bianco dell’età di 62 anni e dell’altezza di 26 metri, proveniente da attività di coltivazione. Il taglio è stato necessario a causa delle raggiunte dimensioni e della vicinanza a fabbricati e viabilità che ne rendevano non più compatibile la presenza per motivi di pubblica e privata incolumità".

E puntualizza che mai "nessun albero sarà prelevato, per tale scopo, da ambienti naturali". Dallo stesso vivaio sono stati presi altri 42 abeti, di piccola taglia e con zolla, che adorneranno durante le feste vari angoli e piazze del Vaticano, e che poi a primavera saranno ripiantati a Rosello, nella riserva "Abetina" che ospita un nucleo di abeti bianchi spontanei tra i meglio conservati in Italia.

Non è la prima volta che l'albero che abbellisce San Pietro genera veleni che si originano nei luoghi provenienza dell'abete. Nel 1989, con Giovanni Paolo II, ci furono le proteste degli ambientalisti austriaci. E durante il pontificato di Joseph Ratzinger, nel 2006, si registrò il dissenso del Wwf della Calabria.

Monaco, soddisfatto, su Facebook dà appuntamento a tutti al prossimo tre dicembre, quando è prevista l'accensione delle luci. Stamani a Rosello sono state consegnate le decorazioni che addobberanno l'abete. Sono state realizzate dagli alunni delle scuole di Quadri, Villa Santa Maria, Pizzoferrato e Castiglione Messer Marino; dai nonni della casa di riposo "Sant'Antonio" di Borrello e dagli ospiti della struttura psichiatrica riabilitativa "Quadrifoglio" di Rosello. Presenti sindaci, il parroco del paese, e il prefetto di Chieti, Armando Forgione.

E così vissero tutti felici e contenti.... 15 nov. 2022

SERENA GIANNICO

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