Finisce sul tavolo della Procura, a Lanciano (Ch), la vicenda dell'auditorium Italia di piazza Garibaldi ad Atessa (Ch). Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, dopo aver acquisito pareri tecnico-giuridici e amministrativi e fatto luce lui fatti, ha rimesso le carte alla magistratura, “quale atto dovuto”. Nel giugno 2017, appena insediata, l'attuale amministrazione è venuta a conoscenza del fatto che la struttura non era norma, pur se inaugurata ed utilizzata dalla precedente giunta di centro-destra. In particolare è saltato fuori che l'opera non era stata ancora riconsegnata al Comune e che mancavano il collaudo tecnico-amministrativo e l'autorizzazione all'uso da parte della Commissione di Pubblico spettacolo. Nonostante ciò, a dicembre 2016, c'era stato il taglio del nastro, con spettacoli e concerti andati in scena in quell'occasione e in altre successive. 

 Il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle e LiberAtessa hanno poi avanzato due distinte interrogazioni aventi ad oggetto l'auditorium, istanze alle quali è stata data risposta dal primo cittadino nel consiglio comunale dell'11 ottobre scorso. Durante la seduta, in aula, è stata letta la relazione predisposta dal Rup (Responsabile unico del procedimento) Guglielmo Palmieri, dalla quale “sono emerse assai e rilevanti criticità” in relazione all'assenza di disponibilità da parte del Comune dell'auditorium e “all'utilizzazione dell'opera in una pluralità di occasioni pur in assenza del collaudo”, necessario per legge. 

E' venuto fuori anche che la Commissione di Pubblico spettacolo, con verbali del 14 e del 16 dicembre 2016, aveva sottolineato che, per il rilascio del nulla osta all'utilizzo del complesso, sarebbero occorsi “il completamento dei lavori e l'integrazione della documentazione”. L'allora sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, “pur in assenza del parere favorevole ha assunto provvedimenti in deroga per l'utilizzo dell'auditorium per i giorni 18, 23, 26, 27 e 30 dicembre 2016; per il 5 e 3 gennaio e 4 febbraio 2017”. L'auditorium è stato successivamente usato per altri eventi e Cicchitti, come si evince dai documenti, ha “assunto provvedimenti in deroga, sotto la propria diretta responsabilità per l'utilizzo della sala (non retrocessa e non collaudata)”. L'impresa costruttrice ha ripreso possesso dell'Auditorium agli inizi di giugno 2017 “ritenendo che l'uso della sala in assenza di collaudo la esponesse a responsabilità”. Ha anche avanzato la richiesta di maggiori somme, per oltre 220mila euro: ma la cifra è stata contestata dal Comune. 

Alla luce di tutto ciò, l'amministrazione Borrelli ha deciso di  "intraprendere iniziative utili a salvaguardare l'immagine e gli interessi del Comune”. Ha chiesto, tra gli altri, il parere dell'Oiv (Organismo valutazione indipendente) del Comune, nominato dall'amministrazione Cicchitti. E l'Oiv, il 10 aprile 2018, ha confermato i dubbi sulla legittimità di certi atti amministrativi e di talune decisioni. Così tutta la documentazione è stata inoltrata al procuratore di Lanciano, Mirvana Di Serio. 

16 aprile 2018 

 Serena Giannico 

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