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VIDEO. Roma, diritti dell'infanzia. Flash mob di Sos Villaggio dei bambini Italia

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"Diritti che vorrei" è l'evento tenuto a Roma, in piazza Capranica, da Sos Villaggio dei bambini Italia. Flash mob per il 27esimo anniversario della ratifica della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia da parte del nostro Paese. "Nessun bambino nasce per crescere da solo". Interviste ai protagonisti. 
29 maggio 2018

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Lanciano, la favola buona di Abrham... Il bimbo sfigurato dalla iena ora ha un volto 'nuovo'

Lanciano (Ch) - Abrham sorride raggiante: "Adesso sì che sono bello!". Nella stanza dell'ospedale vede il suo viso riflesso nello specchio. Gli hanno tolto le bende, dopo l'intervento di chirurgia plastica a Ferrara che gli ha "ricostruito" il volto. Undici anni, il piccolo etiope aveva il viso sfigurato perché tre anni fa una iena lo ha assalito nel suo villaggio a sud-est di Addis Abeba, tra quelle case frammiste di paglia e fango, tra quelle strade sterrate che sembrano conducano al nulla. Le tracce dei denti di bestia su quella pelle acerba. Lacerazioni, il volto deformato. Pochi minuti prima la sua amichetta era stata sbranata dalla iena. Anche per Abrham sembra la fine. Ed invece il pronto intervento degli abitanti del villaggio scongiura un'altra vittima. Alcuni medici americani presenti in loco effettuano un primo intervento di salvaguardia nei giorni successivi. Abrham è salvo ma deve convivere con l'atrocità di una faccia deturpata dalla ferocia della belva. 

L'"impronta" della iena è un marchio infame su un bimbo. All'aspetto fisico si aggiungono problemi di deglutizione, l'occhio non più in asse. È costretto ad abbandonare la scuola. Con i genitori deve trasferirsi di villaggio in villaggio. Ma un giorno, per un disguido, Abrham trova una speranza inaspettata davanti. "Sì, in una delle nostre missioni in Etiopia hanno scambiato mio padre per un medico e per il bimbo è stata una fortuna" racconta, ad Abruzzolive.tv, Francesco Rosato, del direttivo di "Progetto Etiopia onlus Lanciano". Da anni la onlus si occupa della costruzione di scuole e pozzi, "ci interessa essere presenti in Africa con le strutture primarie di aiuto". Una missione di solidarietà. Quella volta però la solidarietà ha un volto preciso, quello di Abrham. Niente mattoni e cemento. Ma il dramma, lo strazio di un bimbo.

Il presidente Angelo Rosato, promosso "medico" in Africa, si ritrova questo piccolo, martoriato nel viso, fra le braccia: "Per mio padre e tutti noi è iniziato un lungo iter di burocrazia... Bisognava trovare una via per Abrham...". Ma come? All'inizio dell'anno un'altra casualità sulla strada del "Progetto Etiopia". "Un nostro associato legge su un  giornale che c'è una onlus che si occupa di restituire i sorrisi ai bimbi ricostruendone il viso. Ci informa. Era quello che cercavamo!" I contatti con "Emergenza sorrisi" di Roma, le offerte dei benefattori permettono al bambino di arrivare a Lanciano nella sera del 12 settembre scorso. Prima di imbarcarsi insieme alla sorella per il loro primo viaggio in Occidente, la mamma, insieme al papà, dà la "bussola della vita italiana" ad Abrham: "Ehi, ricordati che in Italia il tuo papà è lui (Angelo Rosato, ndr). Rispettalo e sii educato". "Papà" Angelo si commuove. Il tuffo nella civiltà occidentale è per Abrahm straordinario. Il primo giorno al mare con la sorella Kelemua, lo stupore del colore del cielo e del mare che sono identici, "credeva che fossero la stessa cosa" racconta Francesco; le prime parole in italiano "ma con loro l'intesa è stata perfetta", la gioia di poter contare su amore e accoglienza. 

Abrham si fida. Il 18 settembre c'è il viaggio all'ospedale di Ferrara per l'intervento di chirurgia plastica e generale con l'equipe dei professori Riberti e Franchella (foto in alto). Dopo quattro ore di intervento il volto deformato è ricordo. Nulla più. Abrham ha trascorso alcuni giorni in terapia intensiva, con qualche complicazione superata: "È stato poi un decorso normale, è stata tanta l'attesa di poterlo rivedere in piene forze". Al risveglio l'euforia in reparto, la gioia di Abrham è stata contagiosa. Oggi lui passeggia per Lanciano. Ha conosciuto dolore e violenza. Attraverso coincidenze (o "provvidenza"?) il bimbo etiope ha ritrovato i suoi lineamenti. Tra una decina di giorni Abrham farà il viaggio di ritorno in Etiopia per riabbracciare la famiglia. E racconterà la sua favola buona... 05 ott.'16

Alessandro Di Matteo 

Foto Abruzzolive.tv
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