Parco nazionale d'Abruzzo, si rischia l'arresto se i rifiuti di carote o fieno sono fuori casa
Pescasseroli (Aq),
15 mag. '12 - Allevatori imbufaliti nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Si rischia la
multa e finanche l'arresto se lasci cumuli di carote o di fieno fuori casa. Fino
a sei mesi per l'arresto e l'ammenda da 103 a 12.911 euro. I provvedimenti sono contenuti in una
ordinanza che prevede la rimozione di ogni tipo di fonte alimentare che possa
attrarre l'orso e modificarne i comportamenti.
L'Ente Parco, di
cui è presidente Giuseppe Rossi, avverte che il condizionamento degli animali
selvatici attraverso il disturbo del loro habitat, è vietato ai sensi della
Legge Quadro sulle aree protette ed è sanzionato con pesanti multe e con
l'arresto.
Ma
gli allevatori
non stanno zitti: vogliono denunciare i firmatari del provvedimento per abuso
di potere. "Ci dobbiamo organizzare con una credenza o qualcosa di simile per
non incorrere in sanzioni o finire in carcere come spacciatori di carote per
adescare gli orsi", afferma tra il serio e il faceto Dino Rossi, presidente
dell'associazione allevatori Cospa e rappresentate abruzzese del Movimento dei
Forconi. Una cosa fuori da ogni logica anche perché se è vero, come è stato più
volte testimoniato, che l'orso frequenta i centri abitati, gli stessi
provvedimenti restrittivi, forse, andrebbero indirizzati anche alle auto, le
moto e i pullman che transitano sulle strade del Parco. Per non parlare dei
fuochi pirotecnici. Per non parlare delle zone fuori dal perimetro protetto,
dove ogni giorno vengono avvistati orsi e dove non si conoscono quali siano le
intenzioni e le iniziative del Parco per proteggere l'orso».
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