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E' MORTO IL PITTORE PASQUALE VERRUSIO

TORINO DI SANGRO (CH) 13 feb. '12 - E' morto il pittore Pasquale Verrusio, nato a Roma nel 1935 e che da tanti anni viveva e lavorava in Abruzzo, a Torino di Sangro. I funerali si sono svolti oggi a Fossacesia. Dopo aver abbandonato gIi studi all'Istituto Tecnico per geometri, Verrusio comincia da solo a dipingere. Nel 1957 conosce Guttuso. Entra nel suo studio. In questo periodo riesce a dare struttura alla propria personalità, mette ordine e sistematicità agli studi, con la spinta dei suggerimenti del Maestro. Nello stesso periodo studia il disegno del nudo presso l'Accademia di Francia di Villa Medici a Roma. Nel '59 espone alla Vll Quadriennale di Roma. Poi promuove il Gruppo figurativo "Liberta-Realta" con i pittori Confetti, Ganna, Guccione, Gino Guida, Quattrucci, Pino Reggiani, Turchiaro, alla insegna di una nuova pittura figurativa, in opposizione alla atmosfera culturale ufficiale che affermava I'Arte astratta come unica espressione valida di un operare moderno. Nel '61, in seguito al successo dei Gruppo, viene invitato a tenere la sua prima mostra personale a Firenze, dal Gruppo fiorentino "Corrente 2" nella omonima Galleria. Premiato alla mostra "Premio Genazzano". Premiato alla mostra "Premio città di Marsala". Premiato alla mostra "XI Premio Biennale Italia-Austria" Repubblica di San Marino. Riceve prestigiosi premi e nel '63 tiene una prima mostra personale a Roma alla Galleria "Don Chisciotte". Vince una borsa di studio messa in palio dal Governo Francese e per un anno vive a Parigi, dove ha occasione di fare esperienza in un clima cosmopolita. Si compie in lui una trasformazione radicale e si libera del provincialismo romano. A Parigi frequenta I' Atelier di Hayter, dove sono tenuti corsi per la tecnica dell'incisione. Esegue una serie di tempere e disegni tendenti a cogliere una situazione psicologica della condizione umana della grande metropoli europea che possono considerarsi il diario pittorico delle visioni, delle sensazioni e degli incontri avuti durante il soggiorno parigino. In questo periodo è entrato in contatto con il Gruppo dei pittori che a Parigi operavano con intenti estetici dello stesso interesse. Tornato, poi, a Roma, i pittori Arrojo, Aillaud, Tisserand, Biras, hanno avuto circolazione in questa città ed in Italia, per interessamento suo, avendo portato con sè, alla partenza da Parigi, documentazione fotografica e bibliografica delle loro opere, che ha proposto e diffuso nei propri ambienti dove egli circolava gia da protagonista. Nel '65 mostra personale alla Galleria "La Nuova Pesa", Roma, dove espone opere di grande rinnovamento figurativo. La sua pittura e caratterizzata da una particolare attenzione alla luce, come elemento fondamentale dell'espressione pittorica. Considerato un esponente di punta della Nuova Figurazione Italiana. Scriverà Giuseppe Selvaggi sul "Giomale D'Italia" parecchi anni dopo, l'11 novernbre 1989, a proposito di una mostra personale aIlestita presso la Galleria "La Vetrata" di Roma nel mese di ottobre: "...già, nella sua pittura, ricordando una sua mostra alla "Nuova Pesa" 1965, questa caccia aIla luce dava corpo a forme reali trasferendole nellirreale. Siamo dinanzi alla realtà utilizzata per ascese astratte nel Figurativo. Di quella operazione, Pasquale Verrusio, nella pittiura italiana del secondo dopoguerra, è un protagonista pioniere. Egli, cioè, ha aggiornato, seguendo suggerimenti e intuizioni sulla strada dell'informlale, la classica situazione dello scontro e dell'impasto luce-cose, arrivando a sue conclusioni. Alcune delle sue opere emergenti nella memoria hanno la sospensione plenilunare oppure plenisolare, a seconda della rappresentazione, che fa entrare chi guarda nella parte della poesia. E con pittura di raffinata e solida maestria...". Viene invitato al "16éme Salon de la Jeune Peintur", Parigi e il suo nome compare sulla "Nuova Enciclopedia" della Editrice Italiana di Cultura con queste parole: "Verrusio Pasquale. -Pittore (n. Roma 1935), allievo di Guttuso nel 1957; ha tenuto numerose mostre personali a Roma. Ha scritto sulla sua pittura, A. DeI Guercio: a ben vedere, dentro quel lume chiaro e freddo, e dentro il palpito di un colore che compendia amor di connotazione precisa e irradiamento tonale, la struttura compositiva è espletata su una memoria di pittura esatta e quasi trepidi pensieri neo-prospettivi". Premiato al Premio Lido Azzurro "Il ragazzo della via Gluck, Torre Annunziata. Tiene mostre a Parigi e a Roma. Entra a far parte deI collettivo della Galleria "II Fante di Spade" di Roma, considerata la piu prestigiosa Galleria dell'arte Figurativa italiana. Si trasferisce a Milano con studio in Piazza Borromeo, e divide l'abitazione con il pittore Gianfranco Ferroni, lo scultore Perez. Il mercante Mario Roncaglia aveva messo a loro disposizione la casa che egli stesso gia occupava di proprietà deI pittore Guerreschi. Si stabilisce tra loro un periodo di scambio e di discussione di grande intensità. Un'attività intensa e nel 1981 viene pubblicato il Dizionario-Guida ai pittori e scultori Moderni e Contemporanei" delle Edizioni "Il mondo". Verrusio è presente con questa voce: "Verrusio, Pasquale (Roma 1935). Esponente della Nuova Figurazione, ha iniziato a dipingere negli anni 50. Ha utilizzato una tavolozza chiara su cui ha modulato con sottigliezza la luce, ottenendo risultati di astratta surrealtà, vicini a Francis Bacon e Yves Tangy". Nell''83u invito dell'Istituto Italiano di Cultura per la R.A.E., mostra personale al Cairo, dove ottiene un grande successo a livello internazionale. Mostra anche a Stoccolma. Nel 1992 lascia Roma e si trasferisce in Abruzzo con la pittrice Èteras. I due pittori costruiscono un grande studio in campagna, sul mare e, in sodalizio artistico, fondano il Centro Europeo d'Arte "LE MORGE" ove si tengono corsi pratici per l'apprendimento del disegno e della pittura, sia a livello amatoriale e sia finalizzati per una futura attivita multimediale. Nel 2000 invitato daIl' Associazione Cultllrale italo-americana di Grand Junction, in Colorado. Ha tenuto una conferenza su "L' Affresco e la Pittura Italiana. Nel 2002 è uscito il volume "L' ANELLO MANCANTE -Figurazione in Italia negli anni '60 e '70" Autore Domenico Guzzi, edizione LATERZA.

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